coltivare la canapa è reato

Un’unica varieta’ potente e geneticamente modificata di marijuana sta facendo piazza pulita della vecchia “erba” nel mercato del narcotraffico della penisola. Gli ostacoli legislativi nei confronti di chi vuole aggredire in canapa sono considerevoli; il nostro Paese considera la canapa con valori di THC superiori al 0, 02% una droga (secondo la legge Fini, in discussione in questi giorni, equiparata all’eroina, alla cocaina e alle cosiddette “droghe pesanti”), e codesto produce chiaramente una successione d’inconvenienti sia per chi vuole coltivarla, sia per chi ha progetti industriali che la riguardano.
L’indaco, uno dei colori più nobili per tradizione, si ottiene oltre quale dal guado, dalla esotica” Indigofera tinctoria, da cui deriva il suo famiglia (dal latino indicum, cioe’ proveniente dall’India”) ed ebbe un ruolo rilevante nell’economia dell’India (addirittura esiste tutt’oggi una casta detta dei Nilari che da millenni tingono tessuti in blu con l’indaco) in quanto questa fondamentale materia tintoria, essendo della migliore qualita’, per centinaia di anni venne esportata in tutto il mondo soppiantando l’uso del guado.
L‟eliminazione completa si ottiene, difatti, dopo cinque settimane. Pertanto un utilizzo ripetuto tuttora cannabis porta ad un accumulo di cannabinoidi nei tessuti ricchi di lipidi, compreso il cervello. L‟elevata liposolubilità dei cannabinoidi ed la lenta eliminazione dall‟ semi cbd distingue da altre sostanze come ad es. l‟alcol; tra l‟altro la lenta eliminazione del THC spiega anche la ridotta intensità della sindrome astinenziale e la ragione per cui gli esami tossicologici urinari possono risultare positivi per molto tempo.
Subito dopo che l’Italia ha cominciato per produrre in proprio un po’ di semente delle varietà italiane rientrante costruiti in questo limite, immediatamente la CEE lo porta allo 0, 2%, con minaccia di arrivare fino allo 0% se l’Italia (che produceva la migliore fibra tessile di canapa del mondo) insisterà nel volersi adeguare a questo giovane parametro.
Il THC ( delta-9-tetraidrocannabinolo, tetraidrocannabinolo delta-9-THC) è il principale principio attivo ancora oggi Cannabis, quello maggiormente responsabile degli effetti psicotropi; si trova in tutta la pianta, concentrato in misura di gran lunga massimo nelle infiorescenze femminili (che da secche costituiscono la Marijuana ) e nella resina che le ricopre (la quale, separata dalle cime fiorite, viene lavorata per produrre l’ Hashish ). L’aspetto macroscopico caratteristico del THC è quello di piccoli cristalli bianchi che ricoprono i fiori e, parzialmente, le foglie delle cime di Marijuana, attributo che segnala l’appetibilità della stessa per il consumatore.
L’azienda ha anche ottenuto l’autorizzazione di coinvolgere aziende agricole e coltivatori diretti (campi già operativi a Messina, Caltanissetta, Palermo e Agrigento) nelle prove sperimentali sulla Cannabis Sativa “L. “, varietà a basso principio di Thc, «per un’analisi quantitativa e qualitativa delle potenzialità di crescita ed di resa finale successo questa coltura sul stato siciliano».
Da secoli la canapa dicono che sia stata utilizzata in medicina, purtroppo nel ventesimo secolo con le guerre, con l’avvento del proibizionismo e l’arrivo di nuovi ideali consumistici imposti dalle società, portarono i popoli occidentali ad un’oblio generale sull’argomento.
Inoltre nell’antica Cina un folto numero di medici, prima di praticare terapie a base successo agopuntura, procedevano a far inalare fumare cannabis al paziente, in quanto convinti che la cosa stimolasse l’energia interiore, oltre per servire per attutire il dolore provocato dagli aghi.
Nel modo che fortune della coltivazione della canapa italiana si identificano storicamente con il ventennio fascista, con il programmatico ruralismo del regime e nella particolarità con il quinquennio autarchico (1935-1940), quando fu massimo lo sforzo per render autosufficiente il Paese puntando sulle risorse del territorio, innanzitutto sull’agricoltura per l’alimentazione, per le fibre tessili e per l’energia (legna, carbonella, alcol combustibile) 1 In questa sede non c’è spazio every affrontare quel contesto politico ed ideologico, connotato, com’è noto, da un totalitarismo autoritario ed antidemocratico, razzista, ultranazionalista e imperialista, quale inevitabilmente portò l’Italia alla catastrofe della seconda guerra mondiale.
Il futuro della ricerca, che speriamo sia sempre meno legato a scelte politiche, verrà incentrato sul sistema endocannabinoide, considerato un perfetto bersaglio farmacologico, sui cannabinoidi incapsulati in nanoparticelle per disporre il massimo controllo sulla somministrazione dei farmaci.
@Ivan B: in effetti sì, mi sono letto qualsivoglia gli studi che ho linkato e anche nella loro versione completa (che solo per motivi vittoria tutela dei diritti d’autore, dopo essermeli acquistati per mie spese non posso però metterli a disposizione di terzi).
La coltivazione per uso tessile, per cordami e per fabbricazione di carta si accrebbe fino alla metà del XX secolo grazie alla elevatissima produttività per ettaro (Unione Sovietica e Italia, soprattutto Piemonte e Romagna, erano i maggiori produttori).